212
L'imperatore Caracalla emette la Constitutio Antoniniana che riconosce la cittadinanza romana a tutti i sudditi dell'Impero (è questo il famoso Editto di Caracalla) in sostanza cercando di incamerare più tasse. La Costitutio di fatto annulla le differenze tra legionari e auxilia, ma non ha l'impatto rivoluzionario attribuitogli da alcuni storici.284
Diocleziano diventa imperatore, alla fine di cinquant'anni di anarchia militare. Tra le sue riforme, la tetrarchia (293) che prevede due Augusti (imperatori) coadiuvati da due Cesari destinati a succeder loro. Inoltre D. modifica la struttura amministrativa dello stato, dividendolo il tre e poi quattro prefetture (Gallie, Italia, Illirico e Oriente) a loro volta divise in dodici diocesi governate da vicarii con funzioni fiscali e giudiziarie. Ogni diocesi a sua volta è divisa in un numero variabile (un centinaio circa) di provinciae. In ogni provincia, il potere civile è affidato a un praeses ed è completamente separato da quello militare, affidato a un dux. In questo modo D. cerca di assicuraris la debolezza e quindi la subordinazione dei comandanti militari. Infine, Diocleziano cerca di prendere vari provvedimenti economici, tra cui un calmiere dei prezzi (301) per contrastare la svalutazione della moneta, ma il tentativo non riesce molto bene. Si ritira a vita privata nel 305 e immediatamente si scatenano sanguinosi scontri per la successione.313
Importantissimo editto di tolleranza emanato a Milano dagli augusti Costantino e Licinio: constatata l'impossibilità di estirpare il cristianesimo con le persecuzioni, si proclama la libertà di culto. Ma non è finita qui: Costantino concederà alle comunità cristiane e al clero numerosi privilegi quali l'esenzione dalle imposte e la dichiarazione della domenica come giorno festivo obbligatorio, oltre a molte donazioni.314
Il Concilio di Arles condanna il movimento Donatista, che guidato dal vescovo Donato sostiene che i sacramenti non hanno potere se somministrati da apostati, preti che in passato hanno abiurato il cristianesimo e ora (dopo l'editto di Milano) si sentono al sicuro. I Donatisti, nonostante l'appello diretto a Costantino, sono messi in minoranza e di fatto spazzati via.324
Dopo anni di lotte Costantino batte Licinio ed emerge unico imperatore. Regnerà fino al 337. Costantino riprende e amplia le riforme di Diocleziano in campo militare e fiscale:
- La riforma militare crea una milizia territoriale di confine (i limitanei, da limes) e grossi eserciti di manovra stanziati nelle grandi città: i comitatenses. I grandi proprietari terrieri devono fornire i soldati, ma possono invece pagare una tassa (questo favorisce pesantemente il ricorso a mercenari germanici).
- La riforma fiscale è resa indispensabile dalle dimensioni dell'esercito, che ha raggiunto il mezzo milione di uomini. Le due imposte fondamentali sono l'annona (fondiaria, detta anche iugatio) e la capitatio (imposta personale). L'annona veniva riscossa in natura e doveva assicurare all'esercito le provviste di viveri.
325
Il Concilio di Nicea, voluto da Costantino, condanna l'eresia ariana. Costantino stesso partecipa (non ancora battezzato), condanna Ario all'esilio e impone come dottrina ufficiale quella di Atanasio, che attribuisce al Figlio la stessa natura del Padre. La cosa però non finisce qui: negli anni successivi l'imp. Costanzo II sosterrà l'arianesimo mentre il vescovo goto Ulfila, traduttore della Bibbia, convertirà il suo popolo al cristianesimo ariano.361
Breve parentesi politeistica (durata tre anni, fino al 363) con l'imperatore Giuliano, il famoso "apostata".378
Incalzati dagli Unni, i Visigoti guidati da Alarico erano riparati dentro l'impero. Ad Adrianopoli l'imperatore Valente li affronta e viene sconfitto e ucciso!380
L'Editto di Teodosio (anche noto come Editto di Tessalonica)proclama ufficialmente che il cristianesimo è l'unica religione accettata ufficialmente dall'impero. L'anno dopo un concilio ribadisce la condanna dell'eresia ariana.393
Per contrastare la fuga dalle campagne, Teodosio emana la legge che rende i coloni servi terrae, liberi giuridicamente di fronte al grande proprietario ma impossibilitati a cambiare lavoro.395
Alla morte di Teodosio, la separazione tra le due parti dell'impero diviene più marcata: gli succedono i figli Onorio ed Arcadio, il primo in Occidente (con capitale Milano), al secondo l'Oriente (a Costantinopoli). Questa suddivisione è molto più netta di quelle passate e crea di fatto due dinastie separate. Stilicone, sposato con una nipote di Teodosio, deve tutelare la successione di Onorio ed è di fatto reggente. Stilicone è un generale vandalo e dimostra l'importanza raggiunta dai generali germanici nell'esercito romano.397
Onorio (quattordicenne) sposa la figlia di Stilicone (Maria, 12 anni) che è sempre più potente (e ambizioso), anche perché a oriente Arcadio ha fatto assassinare il suo reggente Rufino.400
Eccidio di Goti a Costantinopoli: il generale Gaina (che teneva in scacco lo stesso imperatore Arcadio) e migliaia di suoi connazionali sono uccisi; i germani sono eliminati totalmente dal governo e dall'esercito. S. Agostino intanto sta per terminare le sue "Confessioni".402
Costantinopoli invia i Visigoti di Alarico nell'Illirico rivendicato da Onorio, e dà loro la qualifica di foederati (un secolo dopo farà una mossa simile con gli Ostrogoti, deviandoli e incanalandoli verso l'Italia...). Da lì Alarico valica le alpi Giulie e dilaga nella pianura padana ma viene sconfitto da Stilicone presso Pollenzo, in Piemonte. Poco dopo Stilicone per un colpo di fortuna cattura sua moglie e i figli, e propone ad Alarico la nomina di magister militum dell'Illiria e della Dalmazia. Questi gli fa notare che questo territorio lui poteva prenderselo quando voleva, anche da solo; ma per riavere moglie e figli accetta il compromesso e abbandona l'Italia.406
Un'enorme numero di Alani e Vandali sfonda il limes renano e dilaga in Gallia con grande strage e devastazione.408
Cresce il potere del "partito" antigermanico in Italia, che guarda all'atteggiamento di Costantinopoli verso i germani come a un esempio da seguire: Onorio priva Stilicone dell'apporto imperiale e questi viene ucciso (decapitato su un cippo il 23 agosto, a Ravenna).410
Morto Stilicone, i Visigoti possono giungere fino a Roma relativamente indisturbati per saccheggiarla. In seguito si sposterannno verso la Francia del Sud (418) e da lì, dopo qualche tempo, verso la Spagna.431
Il Concilio Ecumenico di Efeso condanna l'eresia di Nestorio, patriarca di Costantinopoli: il nestorianesimo sosteneva che in Cristo, essendo dio e uomo, dovevano sussistere due persone distinte. Le discussioni suscitate da questo concilio favorirono la diffusione del monofisismo, che attribuiva a Cristo una sola natura, quella divina. Il monofisismo si diffuse soprattutto in Egitto e in Siria.432
San Patrizio e i suoi discepoli cominciano l'evangelizzazione dell'Irlanda, partendo dall'Inghilterra.435
I vandali guidati da Genserico abbandonano la Spagna e passano in Africa dove vengono accettati come foederati. Negli anni successivi G. conquisterà Cartagine e poi tutta la Sicilia.436
Il grande generale Ezio, l'"ultimo dei Romani" sconfigge i Burgundi che vogliono espandersi a overst del Reno e di fatto pone fine al loro regno.451
Il Concilio di Calcedonia condanna l'eresia monofisita e prende altre importanti decisioni: in particolare, riconosce al patriarca di Costantinopoli il primato nelle Chiese orientali e accorda al vescovo di Roma una sorta di supremazia onorifica rispetto agli altri vescovi.Battaglia dei Campi Catalaunici: Ezio, coadiuvato dai visigoti di Teodorico e da un gruppo di Franchi Salii guidati da Clodione (padre di Meroveo), sconfigge Attila in una sanguinosissima battaglia e lo obbliga a ripiegare oltre il Reno, in Pannonia.
452
Attila devasta il Friuli, distrugge Aquileia (i cui sopravvissuti, riparati in laguna, formano il primo nucleo di Venezia) e raggiunge il Mincio: qui incontra il papa leone I, inviato da Valentiniano III, che lo convince a ritirarsi (in realtà c'erano molte buone ragioni per farlo, da una peste con epicentro nella pianura padana alla carestia, alla possibilità di attacchi alle spalle da parte di Ezio e dei bizantini).453
Muore Attila, dopo pochi mesi viene assassinato Ezio (probabilmente su ordine dell'imperatore)455
Il 15 marzo viene assassinato anche Valentiniano, da due seguaci di Ezio: ispiratore di questo secondo assassinio è Massimo Petronio che mira ad impalmarne la figlia Eudossia. Il 2 giugno Genserico sbarca nel porto di Roma e la saccheggia, muore anche Massimo Petronio. In realtà il saccheggio (durato due settimane) si svolge in modo quasi pacifico, anche per l'intervento del sempiterno papa Leone.476
Romolo Augustolo, giovanissimo imperatore posto sul trono l'anno prima dal generale Oreste, viene deposto da Odoacre, un generale di origine scira eletto re dalle genti germaniche in Italia che volgiono gli stessi privilegi accordati altrove ("ospitalità" fondata sulla distribuzione ai germani di un terzo o anche dei due terzi delle terre dei grandi latifondi). Di fatto questo segna il tramonto definitivo dell'autorità imperiale in occidente e secondo gli storici, convenzionalmente, la FINE DELL'EVO ANTICO e l'INIZIO DEL MEDIOEVO.
482
Nel tentativo di porre fine alle sanguinose persecuzioni contro i monofisiti in Egitto e Siria, l'imperatore Zenone proclama l'Henotikon, editto dell'unione, che cerca di accordare la dottrina monofisita con quella consolidata dai concili ecumenici. Il tentativo però ha l'unico effetto di provocare uno scisma trentennale tra le chiese di Roma e Costantinopoli.489
Su incarico dell'imperatore Zenone, Teodorico (che era stato educato alla corte imperiale) conduce in Italia gli Ostrogoti. Per la prima volta a stanziarsi in Italia è un intero popolo, forte di almeno centomila persone di cui 25.000 guerrieri. Odoacre ben presto è abbandonato dall'aristocrazia e dall'episcopato, che ritengono il nuovo re più disponibile all'incontro tra latifondisti e potere militare.493
Grazie alle pressioni del vescovo Giovanni, Odoacre acconsente a regnare insieme a Teodorico, addirittura nello stesso palazzo reale di Ravenna. Ma durante la festa che si tiene a marzo per celebrare l'avvenuto accordo, Teodorico accusa Odoacre e il figlio Telano di tradimento e li trafigge entrambi. Gli ufficiali ostrogoti danno origine a un proditorio massacro che, dalla sala, si estende via via fino ai sobborghi di Ravenna.A questo punto Teodorico prende per sé quello che Costantinopoli non gli vuole accordare, e cioè il titolo di re d'Italia; in ogni caso inizialmente mantiene intatte le leggi, accetta di buon grado di circondarsi di consiglieri come Simmaco, Severino Boezio e Cassiodoro, si rivolge sempre a Costantinopoli con grande deferenza. Più avanti, anche per l'inasprirsi delle tensioni tra i cattolici e i goti (ariani), le cose cambieranno.
496
Influenzato dalla moglie Clotilde, il re franco Clodoveo si covnerte direttamente dal paganesimo al cattolicesimo, superando la "fase ariana" che aveva scavato tanta distanza tra romani e germani. Questo sarà un aspetto fondamentale per il futuro del regno franco: il padre Chilperico era stato tutta la vita un capo barbaro foederato dei romani, il figlio sarà riconosciuto monarca legittimo.507
Clodoveo riporta una vittoria decisiva a Vouillé sui visigoti guidati da Alarico II: questo significa il crollo del regno visigoto di Tolosa.526
Dopo aver fatto incarcerare Boezio e Papa Giovanni I di ritorno da Bisanzio, e aver portato al massimo la tensione addirittura con un decreto di espulsione dei cattolici, Teodorico muore improvvisamente gettando nello scompiglio i goti che devono cercare freneticamente un erede. Alla fine prende le redini la figlia Amalasunta che cerca invano di ricomporre la frattura con i romano-latini. Chiesto aiuto al cugino Teodato (profondamente romanizzato), questi prima la sposa, poi la fa imprigionare su un'isola del lago Bolsenza. Quando Amalasunta, che ancorché ariana per educazione è romano-bizantina, chiede aiuto a Giustiniano, Teodato la fa strangolare: Giustiniano ha così il pretesto per avviare la riconquista dell'Italia. Sarà una guerra spaventosa.533
Belisario, col favore della popolazione locale che lo vede come un liberatore dal giogo ariano, sbarca vicino a Cartagine, sconfigge i vandali e prende la città. In pochissimo tempo Africa, Sardegna, Corsica e Baleari cadono in mano bizantina.535
Belisario avvia la riconquista dell'Italia: la guerra, tra terribili pestilenze e carestie, durerà vent'anni.552
Con l'appoggio di sanguinosi mercenari longobardi, il mattino del 3 giugno Narsete infligge una pesante sconfitta a Totila (in cui nome significa immortale - è il generale che aveva sconfitto Belisario) tra Sansepolcro e Arezzo. Il goto rimane ucciso, l'Italia è riconquistata e l'impero riunito. Sarà un successo di breve durata: dopo meno di 15 anni i longobardi strapperanno per sempre ai bizantini gran parte dell'Italia.568
Dopo aver passato quarantadue anni in Pannonia, i Longobardi la abbandonano (secondo Paolo Diacono, esattamente il giorno dopo Pasqua) e si riversano in Italia guidati dal re Alboino. Li seguono un certo numero di Svevi, Ostrogoti, Gepidi, Sarmati, Bulgari, Turingi, qualche Avaro e circa 20.000 Sassoni tributari dei Franchi di una Austrasia in crisi. Alboino varca il limes friulano praticamente senza reazione bizantina...
Aquileia, presidiata dalle truppe di Narsete, viene occupata senza difficoltà. Seguiranno Verona e Trento, l'anno successivo Brescia e Milano. Comincia l'assedio di Pavia (che durerà 3 anni). Questa invasione, dopo la "parentesi" gotica e l'effimera restaurazione di Giustiniano, segna la prima vera frattura tra mondo antico e medio evo in Italia.Leovigildo diviene re in Spagna; è il primo re germanico a rivestire le insegne regali del mondo romano.
572
Pavia stremata cade e diviene capitale del regno longobardo, che presto si estende in tutto il Piemonte fino a Nizza, incendiata (la capitale verrà poi spostata a Monza e tornerà a Pavia nel 626 con Ariovaldo). La controffensiva franca si conclude con un trattato che lascia ai transalpini la Borgogna e Aosta. Il 18 aprile Alboino cade assassinato in seguito a una congiura ordita da Rosmunda, la moglie, figlia del re dei Gepidi che era stato da lui ucciso ("bevi, Rosmunda, nel teschio del padre ucciso..."). Rosmunda e l'amante Elmichi fuggono a Ravenna dove Longino, il governatore bizantino, li accoglie con molto onore soprattutto perché hanno trafugato il tesoro longobardo :)573
Gregorio viene eletto vescovo di Tours. In Francia sono gli anni delle lotte tra Sigiberto, Chilperico e Gontrano; figlio di Clotario e nipoti di Clodoveo; Gregorio racconterà queste lotte (e ben altro) nella sua monumentale Historia Francorum.584
Autari diviene re dei Longobardi. Con il successore Agilulfo (590-615) trasformerà il regno in un vero stato basato sul possesso terriero, anticipando l'editto di Rotari del 643(v.)582
Leovigildo reprime nel sangue una rivolta di cattolici capeggiata dal figlio Ermenegildo, che dopo la conversione ha preso il nome di Giovanni e che morirà in carcere.589
In Spagna, I Visigoti si convertono al cattolicesimo per iniziativa del grande re Recaredo che è appena succeduto a Leovigildo. Inoltre Recaredo abolisce ufficialmente il divieto di matrimonio tra goti e romani, stabilito due secoli prima (e già largamente ignorato).596
Papa Gregorio Magno, nel tentativo di evangelizzare le regioni britanniche centro-orientali, invia nell'isola un gruppo di monaci benedettini guidati dall'abate Agostino, che diventa arcivescovo di Canterbury. Verso la metà del VII secolo l'Inghilterra sarà completamente cristianizzata, grazie alla fusione dello zelo missionario dei monaci irlandesi con la dedizione benedettina al papato.610
Intorno a questa data ha inizio la predicazione di Maometto alla Mecca. In questo momento la sua dottrina è estremamente semplice, fondata su un monoteismo molto forte (Allah è unico e Maometto il suo profeta).622
Maometto e la sua comunità religiosa abbandonano la mecca e si trasferiscono a Yatrib, che prende il nome di Medina: è quesa la famosa ègira (fuga, migrazione).630
Maometto rientra in armi alla Mecca, dopo aver conseguito decisive vittorie militari (il primo scontro era avvenuto 6 anni prima a Badr) e senza colpo ferire si impadronisce della città; entra nella kaaba e vi distrugge i numerosi idoli.632
Muore Maometto. I dieci anni successivi sono fondamentali nel processo di arabizzazione dell'islam.643
L'Editto di Rotari assoggetta i duchi all'autorità regia: la giustizia privata diviene amministrata dallo Stato e garantita dal re. Le leggi di Rotari sono la trascrizione (in latino!) delle leggi tradizionali longobarde, con elementi di diritto romano e importanti novità come l'abolizione della faida, sostituita dal quadrigildo (risarcimento in denaro).653
Nonostante Teodolinda, moglie prima di Autari e poi di Agilulfo, fosse una principessa bavara profondamente romanizzata e cattolica, l'arianesimo per i longobardi era sempre rimasto il mezzo di riaffermare la propria identità culturale: bisogna aspettare quest'anno perché salga al trono il primo re longobardo cattolico, Ariperto I.654
Il Liber iudiciorum visigoto, pubblicato dal re Recesvindo e ispirato al diritto romano, è il primo esempio di testo legislativo che supera il regime della personalità delle leggi realizzando la fusione giuridica tra romani e germani.687
Pipino di Heristal, maestro di palazzo di Austrasia, conquiste la Neustria e diventa il potentissimo unico meastro di palazzo dei regni di Austrasia, Neustria e Burgundia.711
Ha inizio l'invasione araba della Spagna, che sarà conquistata in pochi anni.726
L'imperatore Leone III l'Isaurico vieta il culto delle icone (iconoclastia) per cercare di coinvolgere le popolazioni locali contadine che costituscono il nerbo dell'esercito (tradizionalmente, infatti, influssi islamici e giudaici qui avevano diffuso la caratteristica ripugnanza di queste religioni per le rappresentazioni della divinità). Questa decisione ovviamente provoca tensioni notevoli con il papato, e determinerà la perdita dei domini bizantini in Italia.732
Carlo Martello, figlio illegittimo di Pipino, il 25 (o 17) ottobre sconfigge i musulmani di Spagna che hanno distrutto una basilica a Poitiers e puntano verso Tours. Il "mito" di Poitiers (la battaglia per la precisione si svolge a Cenon, vicino a Bordeaux e poco distante da Poitiers) è dovuto più che altro al peso dato da Edward Gibbon alla cronaca di un anonimo di Cordova che parla di esercito "europeo" (intendendo semplicemente franco), caricando il termine di significati impropri. Questa tra l'altro non fu neppure la più importante vittoria di Carlo Martello, che vinse anche ad Avignone e sul fiume Berre.737
Quando muore il re merovingio Teodorico IV, Carlo Martello non si fa problemi di successione merovingia e pone sul trono il figlio Pipino il breve, che ottiene l'appoggio del papa Zaccaria (il quale è in rotta con Bisanzio e minacciato dai longobardi). Pipino si fa eleggere re da un'assemblea di grandi e quindi consacrare da San Bonifacio, un vescovo molto vicino al papato.752
Mentre Roma stessa è minacciata dal re longobardo Astolfo, il papa Stefano II invia una lettera a Pipino il breve esortandolo a liberare l'Italia da "quell'abominevole popolo longobardo". Pipino in due campagne successive costringe Astolfo a cedere molti territori al papato. Due anni dopo, a Ponthion, promette di difendere "per sempre" quelle terre per conto del papato.768
Muore Pipino il Breve; il regno viene spartito tra i figli Carlo e Carlomanno: tre anni dopo, tuttavia, Carlomanno morirà e così Carlo (non ancora trentenne) potrà ricostruire l'unità del regno per sé.772
Inizia la "guerra di conversione" dei Sassoni, che rinfocolata a più riprese, durerà trentatré anni.774
Cade Pavia, conquistata da Carlo corso in aiuto del papa Adriano I minacciato dal re longobardo Desiderio. La dinastia longobarda di fatto scompare e Carlo aggiunge ai suoi titoli quello di Rex Langobardorum (ma ne affida il governo al figlio Pipino). In effetti tra l'antico e il nuovo regno c'è continuità, non scompaiono gli ordinamenti anteriori e non c'è distruzione di alcuna classe sociale (tranne le inevitabili confische di terre, assegnate a vassalli franchi).778
A Roncisvalle la retroguardia dell'esercito carolingio viene sorpresa e massacrata a Roncisvalle; muore il famoso cavaliere di palazzo Roland. Carlo proteggerà questa frontiera con la marca Hispanica, comprendente Navarra e la Catalogna, con capitale Barcellona.795
Carlo si impadronisce del ring degli Avari e delle enormi ricchezze ivi accumulate: la loro immissione sul mercato gioverà molto all'economia carolingia. Gli Avari da questo momento cominciano ad accettare la pacificazione (e la conversione).800
La notte di Natale papa Leone III incorona Carlo a Roma; l'alleanza tra il papato e il regno franco è definitivamente suggellata. Carlo gradisce il fatto ma non la modalità della cerimonia, che fa apparire il potere imperiale subordinato a quello religioso.804
Si avvicina alla fine la durissima guerra contro i Sassoni, con una grande deportazione di massa: non è la prima, ma è una delle più grandi, dato che diecimila Sassoni vengono prelevati dalle rive del fiume Elba e sparsi in piccoli gruppi attraverso la Gallia e la Germania.812
Solo adesso (in cambio della rinuncia alle pretese franche su Venezia) l'imperatore d'Oriente riconosce implicitamente il titolo imperiale di Carlo, chiamandolo "fratello".814
Morte di Carlo Magno: otto anni prima aveva diviso equamente l'impero tra i suoi tre figli, ma per un caso esso perviene integralmente nelle mani di Ludovico il Pio.817
Nell'Ordinatio Imperii Ludovico proclama l'unità dell'impero e designa il primogenito Lotario come unico successore, agli altri figli affida un regno. Questa decisione muterà più volte provocando terribili lotte fratricide.Nello stesso anno, a luglio, un'assemblea di monaci scelti con cura e raccolti ad Aquisgrana promulga e rende esecutivo un provvedimento di uniformazione della chiesa franca che, tra l'altro, indica la regola benedettina come unico codice di comportamento e regola le oblazioni e l'insegnamento. Si tratta del logico proseguimento dell'opera iniziata da Pipino (che si era avvalso dell'aiuto di San Bonifacio) e proseguita dallo stesso Carlo Magno.
840
Muore Ludovico; i figli minori Ludovico e Carlo (il Calvo) si alleano contro Lotario e lo sconfiggono. Due anni dopo, con il giuramento di Strasburgo, stipulano un'alleanza difensiva. Questo documento è importante perché dimostra l'esistenza di due aree linguistiche (quindi politico-geografiche) distinte, quella "romana" (franco-romanza) e quella "teudisca".843
Lotario deve accettare il trattato di Verdun e spartire l'impero con i due fratelli, pur mantenendo il titolo imperiale. A Ludovico (il Germanico) va la parte orientale dell'impero, a Carlo il Calvo quella occidentale, a lui l'Italia e una fascia centrale con Provenza, Borgogna e il bacino del Reno. Il regno rimarrà diviso per sempre, tranne una parentesi (casuale e breve) sotto Carlo il Grosso.881
Un esercito saraceno si installa alle foci del fiume Garigliano, all'estremità meridionale dei possedimenti papali; da lì cominceranno a compiere fastidiose scorrerie.886
Carlo il Grosso mostra tutta la sua debolezza preferendo pagare un gravoso tributo a una banda di Normanni che assedia Parigi piuttosto che combatterla.887
I grandi aristocratici del regno che era stato di Ludovico il Germanico eleggono "re dei Franchi Orientali" Arnolfo di Carinzia, un suo nipote illegittimo. L'anno dopo gli aristocratici francesi fanno lo stesso con Oddone, un potente vassallo di Carlo il Grosso. Cade così l'ulima possibilità di ricostituire un unico Sacro Romano Impero.890
Intorno a questa data i Saraceni si installano anche nelle grotte vicino a Frassineto, in Provenza; da lì compiranno scorrerie per più di ottant'anni fino al 973, quando la loro base fortificata quasi inespugnabile cadrà finalmente sotto l'attacco congiunto del conte di Provenza e del marchese di Torino.899
Gli Ungari entrano in Italia e, superate Aquileia e Verona, arrivano fino a Pavia. Il re Berengario raccoglie un esercito "tre volte più forte" di loro (secondo la cronaca di Liutprando di Cremona) che inizialmente li mette in fuga, ma per colpa anche di divisioni interne viene sconfitto con grande massacro sul fiume Brenta. A questo punto il saccheggio degli Ungari arriva fino alla Baviera, Svevia, Franconia e Sassonia.911
Rollone, capo di uno stanzialmento di vichinghi alle foci della Senna, riceve in beneficio, con l'obbligo di difenderla, una zona che va da Caux a Rouen, Evreux e Lisieux: un'area in piena anarchia, in cui è scomparsa ogni forma di inquadramento politico. Diventerà il Ducato di Normandia.955
Ottone I (il Grande) assesta una sconfitta decisiva agli Ungari nella battaglia di Lechfeld. In seguito anche a questa sconfitta gli ungari diventeranno stanziali e si convertiranno al cristianesimo (v. anno 1000).962
Già incoronato re d'Italia undici anni prima, nel 951, Ottone I diviene infine imperatore. Il nuovo impero germanico è basato sulla solidità militare del regno tedesco, dovuta innanzitutto al controllo regio sui vassalli (spesso suoi parenti) che non hanno neanche lontanamente l'autonomia di cui godono in Francia; secondariamente all'appoggio della Chiesa tedesca (i vescovi godono di grandi immunità e sono divenuti di fatto signori territoriali: i famosi vescovi-conti). In effetti Ottone controlla da vicino le nomine episcopali, e anzi con il Privilegium Othonis ribadisce che nessun papa avrebbe più potuto essere consacrato senza la preventiva conferma da parte dell'imperatore, di fatto sottraendo l'elezione del pontefice alle sanguinarie fazioni dell'aristocrazia romana. Infine, ottiene dal papa la creazione di un arcivescovado di Magdeburgo, da cui potrà partire l'evangelizzazione dei popoli slavi.967
Dopo essersi imposto sui prìncipi longobardi di Capua e Benevento, Ottone I fa incoronare imperatore il figlio Ottone II, che dopo essere stato riconosciuto dall'imperatore d'Oriente sposa la principessa bizantina Teofano.987
In Francia diviene re Ugo Capeto, capostipite di una dinastia che regnerà fino alla rivoluzione francese. Ma la corona è debolissima di fronte all'anarchia dilagante...1000
il re degli Ungari, Stefano, riceve dal papa la corona di re d'Ungheria.1002
Una parte dell'aristocrazia italiana si ribella ed elegge re Arduino a Pavia, ma viene sconfitta dall'imperatore tedesco Enrico II.1030
Inizia il regno di Canuto il Grande, che per quasi vent'anni unificherà sotto il suo dominio Danimarca, Norvegia e Inghilterra. Alla sua morte, però, quest'impero senza coesione si sfascerà subito.1037
L'imperatore Corrado II, detto Il Salico, con la Constitutio de feudis afferma l'ereditarietà per linea maschile di tutti i benefici, anche quelli piccoli. La parola "feudo" è relativamente nuova e indica proprio un beneficio vassallatico ereditario limitato soltanto dall'obbligo di fedeltà del vassallo, dalla necessità di un rinnovo formale dell'investitura e da complesse regole di successione.1039
Sale al trono l'imperatore Enrico III, che intende restaurare la vita ecclesiastica e riportarla a un livello accettabile di decoro. Tra le altre cose, lotta contro la simonia e fa eleggere papa alcuni pii vescovi tedeschi come Clemente II e Leone IX. Questo promuove nella Chiesa una più alta coscienza di sé e delle dignità episcopale, e proprio questa coscienza sarà destinata a mettere in crisi i rapporti tra impero e papato.1042
L'anglosassone Edoardo il Confessore diventa re d'Inghilterra: è la fine dell'effimero regno di Canuto.1049
Il concilio di Reims condanna la simonia e il concubinaggio dei preti, e riafferma il primato del papa di Roma su tutta la Chiesa.1051
Papa Leone IX è sconfitto e fatto prigioniero dai Normanni, che con Roberto il Guiscardo stanno allargando notevolmente la propria area di influenza. I rapporti tesi con l'impero e con Bisanzio consigliano ai pontefici di trovare un compromesso con questa nuova forza politica in rapida ascesa... questo porterà all'accordo di Melfi del '59 (v. sotto).1054
Gli attriti tra Costantinopoli e Roma giungono alla frattura definitiva: è lo SCISMA di Michele Cerulario, che separa per sempre la chiesa orientale da quella cattolica. Le cause sono antiche, e vanno dal matrimonio dei preti a vecchie questioni trinitarie e relative agli usi liturgici: la causa scatenatente, tuttavia, è l'intransigente affermazione del primato della sede romana. Intanto i turchi selgiuchidi avanzano: l'anno successivo conquisterano Bagdad e nel giro di un ventennio praticamente tutta l'Asia Minore bizantina.1059
A Melfi, papa Niccolò II si accorda con i normanni: ne riconosce la dominazione sul Meridione e ottiene in cambio l'impegno a rispettare e sostenere con le armi i suoi decreti sull'elezione papale. Roberto il Guiscardo viene nominato duca di Puglia e Calabria ma anche "duca futuro di Sicilia" che gli arabi non sembrano più in condizioni di difendere.Nel Concilio lateranense di aprile-maggio, quindi, il papa decreta che la designazione del papa deve aver luogo a Roma ed essere riservata ai cardinali: questo titolo è riservato ad alcuni ecclesiastici che reggono parrocchie e diocesi in Roma e dintorni. Il clero e il popolo conservano il diritto di approvare il nuovo eletto per acclamazione, mentre una generica formula riserva all'imperaotre "l'onore e la reverenza" dovutigli. È il tentativo di imporsi sull'imperatore, strutturando la Chiesa in forma monarchica, che il papa può ora compiere dopo l'accordo con i normanni.
1061
Anselmo da Baggio diviene papa col nome di Alessandro II. È la dimostrazione dell'importanza assunta dal movimento della pataria, di origine laicale e popolare, centrato a Milano e parzialmente indipendente dalle grandi correnti monastiche di riforma della Chiesa. Arialdo, l'iniziatore del movimento, era un chierico del contado. A Milano i laici si sottraggono in massa all'amministrazione dei sacramenti da parte dei preti simoniaci e sposati.1066
Il sassone Harold, due settimane dopo aver sbaragliato il quasi omonimo re vichingo Harald Hadrada (e il fratello traditore Tostig) alla battaglia del ponte di Stanford, viene sconfitto ad Hastings da Guglielmo di Normandia (il Conquistatore). Guglielmo fonda una dinastia che sopravvive ancora oggi, e si dedica subito a importare in Inghilterra il modello feudale.1073
Ildebrando di Soana diviene papa col nome di Gregorio VII, e nel Dictatus Papae esalta ulteriormente il primato del vescovo di Roma, tra l'altro affermando la sua capacità di deporre sovrani temporali. Questo lo allontana dai vescovi antiriformisti, disposti ad ammettere il primato del pontefice ma senza rinunciare alla loro tradizionale autonomia.1075
Gregorio VII giunge a proibire ad ogni potestà secolare di "dare" un vescovado e ai metropoliti di consacrare chi avesse ricevuto un vescovado da un laico. Enrico IV non può accettare di privarsi di forze da tempo indispensabili all'esercizio del suo potere regio e continua ad esercitare le vecchie prerogative: inoltre, con le assemblee di Worms e di Piacenza spinge gli episcopati tedesco e lombardo a decretare la deposizione del papa. Gregorio VII non si fa intimidire: depone a sua volta l'imperatore, lo scomunica e scioglie i suoi sudditi dal giuramento di fedeltà.1077
Enrico IV davanti al fermento laico ed episcopale ritiene prudente cedere: in gennaio viene in Italia e si umilia di fronte al papa, nel castello di Matilde di Canossa. Dopo la revoca della scominca, naturalmente, Enrico riprenderà la lotta contro Gregorio...1080
In Germania è guerra civile: il 15 ottobre Enrico IV affronta in battaglia Rodolfo di Svevia, usurpatore eletto dai principi laici, e ne viene sconfitto; tuttavia il suo avversario muore in battaglia. A questo punto Gregorio VII lo scomunica nuovamente. Enrico convoca un concilio a Bressanone ed elegge antipapa il vescovo di Ravenna Guiberto, col nome di Clemente III, da cui si farà incoronare imperatore l'anno dopo a Pavia.1084
Dopo un assedio durato mesi, Enrico entra a Roma e riafferma la supremazia imperiale sul papato in virtù del Privilegium Othonis del 962; quindi consacra e incorona papa Clemente III, che a sua volta lo incorona nuovamente imperatore. Gregorio VII fugge barricandosi dentro Castel S. Angelo, venendo liberato dai normanni di Roberto il Guiscardo. Morirà nel maggio dell'anno successivo, esule a Salerno. Tra l'altro Roma in tutto questo subisce due saccheggi, il primo ad opera degli imperiali, il secondo - più duro - ad opera degli stessi normanni.1086
In Inghilterra viene compilato il famoso Domesday Book, uno dei documenti più interessanti di tutto il Medioevo. Si tratta in pratica di un precisissimo inventario di tutti i diritti, i doveri, gli introiti e le risorse economiche dei signori dell'isola.1095
A Clermont, papa Urbano II invita i soldati cristiani a partire in pellegrinaggio armato per Gerusalemme, portando su di sé l'insegna della creoce: è l'esortazione alla Crociata! Subito si verifica una grande mobilitazione di forze.1096
Senza attendere il segnale del pontefice, i primi eterogenei gruppi di crociati si mettono in viaggio dalla Francia settentrionale, guidati da profeti come Pietro l'Eremita e da nobili spiantati come Gualtiero di Poissy. Questa "crociata popolare" non arriverà mai alla meta, ma farà un'orrenda strage di ebrei in Renania.1097
Parte la crociata "ufficiale": dopo una sosta a Costantinopoli, giungerà in Palestina; Gerusalemme sarà conquistata nel 1099 con un immenso massacro di musulmani ed ebrei. Il regno di Gerusalemme sarà inizialmente retto da Goffredo di Buglione con il titolo di "Protettore del Santo Sepolcro".1098
Con la formazione di un monastero in Borgogna, nasce l'ordine dei Cistercensi che vogliono ritornare alla rigida osservanza delle regole benedettine. Uno dei più noti rappresentanti del nuovo ordine sarà Bernardo di Chiaravalle, morto nel 1153. Caratteristico del sistema economica cistercense sarà la creazione delle grange, aziende agrarie a gestione diretta.1111
Papa Pasquale II propone all'imperatore, Enrico V, il cosiddetto "compreomesso di Sutri": una soluzione radicale che avrebbe visto la chiesa restituire tutti i beni e le funzioni pubbliche concesse alle Chiesa da re e imperatori, mentre questi da parte sua avrebbe rinunciato totalmente alle investiture. Si tratta di una riforma radicale che va incontro alla minoranza di eremiti, predicatori e monaci itineranti ancora protesi al rinnovamento della Chiesa. Inutile dire che tutti i prelati sono ostili, in particolare i vescovi tedeschi e molti seguaci dello stesso Pasquale: le possibilità d'accordo, così, sfumano, e questo segna il definitivo tramonto della prospettiva paperistica della Chiesa.1119
Intorno a quest'anno viene fondato l'ordine dei Templari, nati per la difesa dei pellegrini diretti verso la Terra Santa.1122
È l'anno del Concordato di Worms, stipulato tra Enrico V e il papa Callisto II, che chiude il lungo periodo della lotta delle investiture. In pratica il Concordato realizza la distinzione tra l'ufficio spirituale, che solo la Chiesa ha diritto a conferire (investitura con anello e pastorale) dai suoi attributi temporali, l'investitura dei quali spetta al re (diritti di banno, signorie fondiarie, esercizio di poteri pubblici).1125
In germania, muore l'imperatore Enrico V e si accende una lotta per la successione tra Svevi ghibellini e guelfi di Baviera.1130
L'opera di unificazione del Sud Italia per mano dei Normanni è completata: Ruggero II è incoronato dal papa "re di Sicilia, Calabria e delle Puglie" la notte di Natale.1135
Il 1 dicembre muore il re d'Inghilterra Enrico I: non avendo figli maschi, scoppia una terribile guerra di successione tra la figlia Matilde (coadiuvata da un figlio illegittimo di Enrico, Robert di Gloucester) e il nimpote di Enrico Stefano di Blois, figlio della sorella di Enrico. La lunga guerra, tra tregue e riprese, durerà quasi vent'anni.1147
Parte la spedizione denominata poi "seconda crociata", propagandata da Bernardo di Chiaravalle e guidata da Luigi VII re di Francia e dall'imperatore Corrado III di Svevia. Fallirà miseramente due anni dopo, di fronte a Damasco.1152
Muore Corrado III, viene incoronato re di Germania il nipote Federico (il futuro "Barbarossa"). Federico vuole restaurare l'autorità regia prevista dal concordato di Worms, a cui Corrado III aveva rinunciato per ottenere il sostegno dei gregoriani nelle lotte per la successione, e si sforza di controllare da vicino il clero tedesco mentre si prepara a scendere in Italia.1154
Finisce finalmente in Inghilterra il periodo delle guerre di successione, Enrico II sarà re per più di trent'anni.È l'anno della Dieta di Roncaglia, presso Piacenza: l'imperatore ribadisce gli obblighi dei vassalli verso i loro signori e sostiene i comuni minori contro quelli maggiori con l'intento di indebolirli. Giunto a Roma, Federico viene incoronato imperatore da Adriano IV e, tra le altre cose, fa impiccare Arnaldo da Brescia, un canonico agostiniano dalla predicazione fortemente patarina, già dichiarato scismatico nel 1148. Il supplizio di Arnaldo è l'espressione di una saldatura tra potere ecclesiastico e potere civile in funzione antiereticale e antisovversiva.
1158
Dopo aver costretto Milano ad una resa, alla rinuncia alle regalie e alla promessa a lasciare in pace le città vicine, in una nuova dieta a Roncaglia il Barbarossa (forte dell'ausilio di giuristi bolognesi appositamente convocati) rivendica all'impero il monopolio del potere pubblico. in particolare sono importanti la Definitio regalium (definizione dei diritti di pertinenza regia) e la Constitutio pacis che proibisce le guerre private, le esazioni illecite da parte di città e castelli, le associazioni "tra città e città e persone singole". Papa Alessandro III a questo punto comincia a vedere limitato il suo potere...1162
In aperta rotta col papato (dal '59 Federico sostiene un antipapa, e lo farà fino al 1168), Barbarossa rade al suolo Milano che ha ripreso le armi e ne disperde gli abitanti. I comuni a questo punto cercano il supporto del papa e si riuniscono nella Lega lombarda.1164
Con le Constituzioni di Clarendon, Enrico II pone un freno alle usurpazioni del clero in Inghilterra e stabilisce un controllo permanente della monarchia sul potere ecclesiastico. La dura opposizione dell'arcivescovo di Canterbury, Tommaso Beckett, si conclude con il suo assassinio nel 1170, perpetrato all'interno della stessa cattedrale da nobili che ritengono di interpretare i desideri del re.1176
È lo scontro decisivo tra Barbarossa e i comuni: Alessandria, città fondata dal papa stesso, sostiene con successo un lungo assedio, infine Federico viene sconfitto duramente a Legnano e vede così sfumare definitivamente il suo progetto di costruire un solido assetto statale nel Nord Italia. Ripresi i negoziati col papa, viene innanzitutto concluso un armistizio per 6 anni.1180
In Francia sale al trono Filippo I Augusto.1184
L'accordo definitivo tra impero e comuni è rappresentato dalla Pace di Costanza, che segna un rilevante passo indietro dell'autorità monarchica rispetto alle pretese della dieta di Roncaglia: i comuni ottengono la concessione delle regalie, gli viene accordata la facoltà di costituire leghe, fortificarsi ed eleggere liberamente i consoli.A Verona, papa Lucio III e l'imperatore Federico Barbarossa si accordano per combattere congiuntamente l'eresia: si riafferma la saldatura del tempo di Arnaldo da Brescia, ma poiché le forme di collaborazione praticate in passato non bastano più, si deve ricorrere a patteggiamenti espliciti.
1186
Barbarossa riporta una grande vittoria diplomatica: il matrimonio del figlio (futuro Enrico VI) con Costanza d'Altavilla, ereditiera del regno normanno di Sicilia. Questo non può far piacere al papato...1187
Dopo la grande vittoria ad Hattin, il sultano d'Egitto Saladino riconquista Gerusalemme.1189
Parte la terza crociata, organizzata da Federico Barbarossa (che morirà affogato in un fiume dell'Anatolia), Filippo Augusto di Francia (il futuro vincitore di Bouvines) e Riccardo I Plantageneto d'Inghilterra, detto Cuor di Leone. La crociata servirà a conquistare Cipro, un po' di costa e a riprendere Gerusalemme, ma in modo affatto temporaneo. Di fatto si chiude qui (e con ben magri risultati) la prima fase della storia delle crociate, quella "religiosa": le successive saranno sempre più temporalizzate e spinte da motivazioni politico-economiche.Intanto muore anche Guglielmo II, l'ultimo re normanno di Sicilia: il regno spetterebbe a Enrico VI, figlio del barbarossa, che però deve conquistarselo con la forza. Siccome il papa si opponeva al suo progetto di unione dei regni tedesco e siciliano, per ingraziarselo Enrico organizzerà una crociata tutta tedesca, ma i suoi sforzi saranno vanificati dalla morte prematura.
1197
Enrico VI muore improvvisamente a soli 32 anni: Federico II, l'erede all'impero, ha solo 3 anni per cui si apre una voragine di potere in cui si getterà l'ambizioso progetto ierocratico di Innocenzo III. Mentre l'ultimo dei cinque figli di Barbarossa, Filippo di Svevia, combatte in Germania contro il guelfo Ottone di Brunswick (appoggiato dal papa), mCostanza d'Altavilla assume la reggenza del regno ma deve riconoscere la sovranità papale sugli ex domini normanni. Ottiene così almeno, l'anno dopo, l'iuncoronazione di Federico II a re di Sicilia (il 17 maggio 1198).1202
Morto Enrico VI, è lo stesso papa a promuovere una "quarta crociata", cui partecipano tra gli altri il conte Baldovino di Fiandra e il marchese Bonifacio di Monferrato. Concentrati a Venezia, inizialmente la aiutano a conquistare Zara, che era in possesso del cattolico re d'Ungheria, quindi si dirigono verso Costantinopoli dove rimettono sul trono l'imperatore Isacco II Angelo che ne era stato spodestato.Leonardo Fibonacci, detto anche Leonardo Pisano, con il Libro dell'abbaco introduce in Occidente le cifre arabe. Il libro contiene una ricca serie di applicazioni concrete. Nel 1220 seguirà la Pratica della geometria, che detta forumle per il calcolo di aree e volumi.
1204
Una rivolta a Costantinopoli costringe i crociati ad abbandonare l'impresa in Palestina e a riconquistare la città; dopodiché questi mettono sul trono Baldovino ed instaurano un impero latino, mentre i greci fuggiaschi formano un contro-impero con sede a Nicea. Venezia ottiene Creta e varie isole dell'Egeo. Ormai la guerra "santa", totalmente secolarizzata, rivela chiaramente le ambizioni coloniche dei conquistatori. L'impero latino d'Oriente durerà solo sessant'anni e approfondirà il fossato provocato dallo scisma di Michele Cerulario nel 1054.1209
L'assassinio del legato pontificio Pietro di Castelnau offre al papa un ottimo pretesto per scatenare una crociata contro gli Albigesi: ci saranno grandi massacri, che raramente distingueranno gli eretici dai cattolici. La spedizione apre una serie di lotte che dureranno quasi un ventennio, devastando intere regioni.1210
Innocenzo III, dopo aver sostenuto Ottone di Brunswick e averne ottenuta l'incoronazione a imperatore, deluso dalla sua politica lo scomunica e decide di sostenere Federico II di Svevia, che due anni dopo (a 16 anni) sarà eletto anche re di Germania.Lo stesso Innocenzo approva la regola dei Frati Minori (francescani), un nuovo ordine pauperistico. In dieci anni i francescani saranno già circa 3000, in un secolo dieci volte tanto.
1212
Una coalizione ispanico-crociata consegue un'importante vittoria a Las Navas de Tolosa sui musulmani di Spagna: verso la metà del secolo, la conformazione politica della Spagna sarà quella definitiva sino alla fine del Quattrocento.1214
È l'anno della "domenica di Bouvines": il 27 luglio, Filippo Augusto di Francia infligge una dura sconfitta a Ottone di Brunswick e al suo alleato Giovanni Senza Terra. La corona francese si può così riprendere i territori plantageneti in Francia, che ai tempi dell'elezione di Filippo Augusto corrispondevano praticamente alla metà occidentale del regno.Questa vittoria, storica per le ambizioni francesi, spiana anche la strada verso la corona imperiale a Federico, che tuttavia in questa fase preferisce promettere al papa di non riunire mai le corone tedesche e siciliane per garantirsene la protezione. A questo punto tuttavia è chiaro che Innocenzo non potrà mai concludere il proprio progetto teocratico: per realizzarlo infatti dipende troppo dalla collaborazione delle monarchie statali, il cui rafforzamento le protegge da una posizione eccessivamente subordinata (ne farà le spese, quasi un secolo dopo, Bonifacio VIII...).
1215
L'importantissimo IV Concilio Lateranense inasprisce le misure adottate contro l'eresia. I laici sono chiamati a contribuire alla ricerca e repressione dei dissidenti, contemporaneamente si proibisce loro di predicare. Il papa si arroga il diritto di scomunicare i signori non abbastanza impegnati a "purgare" le proprie terre dall'eresia. Viene tra l'altro istituita una procedura, l'inquisizione, basata sull'indicazione sotto giuramento ai vescovi degli eretici presenti in ogni comunità. Dal 1232 l'Inquisizione, dato lo scarso entusiasmo dei vescovi, verrà affidata ai dominicani, e una ventina d'anni dopo anche ai francescani (quando verrà ufficializzato anche l'uso della tortura).In margine al Concilio, Innocenzo approva appunto la regola dei dominicani, un nuovo ordine monastico ispirato alla semplicità e povertà della categoria càtara dei perfecti. Innocenzo morirà l'anno successivo.
In Inghilterra, un Giovanni Senza Terra indebolito dalla disfatta di Bouvines è costretto da baroni, prelati e borghesi a firmare la Magna Charta, che conferma le libertà dell'aristocrazia, della Chiesa e dei comuni inglesi di fronte al sovrano. Riconosce inoltre che il pagamento dei sussidi e delle imposte deve essere subordinato al "comune consenso del regno".
1220
Federico II appoggia il papa nella ricerca e persecuzione degli eretici: si apre la strada alla collaborazione del potere politico, come "braccio secolare", con la gerarchia ecclesiastica nella repressione dei dissidenti. Federico ottiene inoltre dal papa l'elezione del figlio Enrico, già re di Sicilia, a re dei Romani; per ottenere questo tuttavia deve aumentare i privilegi di cui gode l'episcopato tedesco e abbandonare i diritti imperiali sui principati ecclesiastici, liquidando di fatto uno dei pilastri su cui si reggeva il potere degli imperatori in Germania fin dai tempi di Ottone I. Tra l'altro Federico ribadisce la promessa, già fatta ad Innocenzo dalla madre, di non riunire mai le corone siciliana e imperiale e si impegna a partire per la "quinta crociata" con Leopoldo d'Austria e Giovanni di Brienne.1224
Federico fonda l'Università di Napoli, sette anni dopo riconoscerà la Scuola medica di Salerno.1227
Dato che Federico continua a rimandare la partenza per la Terra Santa, il papa Gregorio IX lo scomunica; allora questi riprende la fallimentare crociata di Giovanni di Brienne ma si limita a raggiungere un accordo con il sultano d'Egitto e sposare in seconde nozze Isabella, figlia di Giovanni stesso (ciò che gli frutta la corona di re di Gerusalemme).1231
Federico promulga a Melfi il Liber Augustalis, un corpo di Costituzioni improntate all'assolutismo imperiale romano, in cui riafferma il suo totale predominio sulla vita pubblica e condanna le usurpazioni di potere regio da parte di baroni, prelati e autonomie cittadine.1237
Federico sconfigge a Cortenuova, in Lombardia, la Lega Lombarda che si era riunita una decina d'anni prima; ma si tratterà di un successo effimero...1245
Innocenzo IV scomunica Federico e bandisce una crociata contro di lui.1249
Federico subisce una disastrosa sconfitta a Fossalta, in Emilia, ad opera di un esercito bolognese: il figlio Enzo viene catturato e rimarrà prigioniero dei bolognesi fino alla morte. Non mancano i mezzi all'imperatore per tentare una riscossa, ma la morte lo coglierà improvvisamente il 13 dicembre dell'anno successivo. La scomparsa di Federico provoca il crollo definitivo della potenza imperiale.1249
Dopo qualche anno di crisi, Manfredi di Svevia - un figlio naturale di Federico II - si impadronisce della corona del regno di Sicilia.1260
Con il decisivo aiuto di Manfredi di Svevia, i ghibellini di Firenze e Siena sconfiggono a Montaperti i guelfi fiorentini.1263
Preoccupato dal potere di Manfredi, il papa investe della corona di Sicilia Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia e già signore di Provenza e del Piemonte meridionale.1266
Aiutato dal papa, che lo sostiene anche economicamente, Carlo d'Angiò affronta Manfredi a Benevento e lo sconfigge ed uccide. Questa sconfitta significa il tracollo dei ghibellini, e i guelfi riescono a imporsi anche a Firenze e in Toscana: il partito svevo non riuscirà più a riprendersi.1282
A palermo scoppia una vera e propria rivoluzione, "la rivolta del Vespro". La rivolta è supportata da Pietro III d'Aragona, genero di Manfredi, e in poco tempo si diffonde a tutta la Sicilia e ne caccia i francesi. Si forma una comunità di città siciliane, che accetta la protezione di Pietro d'Aragona (che presto si impadronisce di fatto del potere restaurando la tradizione federiciana). Gli Angioni però non si rassegnano a perdere la Sicilia, ne nasce una guerra ventennale ("la guerra del Vespro") che si concluderà solo nel 1302.1284
La flotta di Genova sbaraglia quella pisana presso lo scoglio della Meloria, conquistando così l'egemonia incontrastata del Tirreno (e nel Mediterraneo orientale, almeno fino alle espansioni aragonesi).1285
In Francia sale al trono Filippo IV il Bello, che si renderà protagonista di un gesto fortemente innovatore obbligando gli ecclesiastici a pagare le imposte.1291
Tre piccoli territori o "cantoni" si uniscono per sottrarsi alla signoria degli Asburgo: è nata la Svizzera.1301
Il papa Bonifacio VIII, irritato per l'atteggiamento di Filippo il Bello, rispolvera le posizioni ierocratiche di Gregorio VII e Innocenzo III ed emette la bolla Ausculta filii, seguita l'anno dopo dalla famosa Unam Sanctam che ribadisce che ogni uomo è sottomesso all'autorità del pontefice.1302
Con la Pace di Caltabellotta si conclude la Guerra del Vespro; la Sicilia è assegnata a un figlio di Pietro III, Federico, fratello del re Giacomo II d'Aragona. Questa rappresenta un'importante estensione dei suoi domini marittimi.1303
Filippo di Francia fa sostenere dai suoi giuristi l'indipendenza del potere temporale, quindi accusa Bonifacio di aver usurpato il soglio pontificio di Celestino V (il papa del "gran rifiuto") e con l'appoggio dei Colonna lo fa arrestare ad Anagni (il famoso "schiaffo"). Quest'umiliazione mette in luce la debolezza della monarchia papale di fronte alle nuova monarchie nazionali europee. Bonifacio morirà da lì a poco.1305
I voti del conclave di Perugia si indirizzano a sorpresa su Bertrand de Got, che è assente dal conclave perchè non cardinale. Eletto papa nel 1305 con il nome di Clemente V, egli tuttavia non si muoverà mai dal sud della Francia, trasferendo la sede papale ad Avignone e dando così inizio a una "cattività" che terminerà solo nel 1377 (quando però ci sarà lo Scisma).Clemente V vuole scongiurare che Filippo il Bello sottoponga Bonifacio a un processo postumo, per evitarlo si mostra accomodante su una questione delicatissima: l'accusa ai Templari di eresia e di vari altri delitti. In effetti, l'Ordine viene sciolto e gran parte dei suoi beni finisce alla Corona di Francia.
1313
La discesa imperiale in Italia di Enrico VII di Lussemburgo, in cui molti (come Dante) vedevano il restauratore dell'ordine e della pace, si conclude tragicamente con la sua morte presso Siena.1340
Edoardo III, discendente di Filippo il Bello per parte di madre, si proclama re di Francia e interviene militarmente nelle Fiandre e in Borgogna. Scoppia la Guerra dei Cent'Anni!1346
Gli inglesi di Edoardo III, detto "il Principe Nero", ottengono a Crécy un'importante vittoria nella prima grande battaglia della Guerra dei Cent'Anni.1347
Cominciano a manifestarsi i primi focolai della terribile epidemia di peste nera che flagellerà l'Europa fino al 1352, riducendone la popolazione di almeno un terzo. È probabile che la peste sbarchi a Genova da Caffa.A Roma Cola di Rienzo, un popolano, occupa con milizie il Campidoglio e si fa eleggere "tribuno della libertà". Ben presto è cacciato dalla città e imprigionato, e finirà ucciso in una sommossa nel 1354.
1356
A Poitiers il Principe Nero ottiene un'altra importante vittoria.1378
Una frattura profonda, che sconcerta i fedeli, divide la chiesa: è il Grande Scisma, destinato a durare quarant'anni, che vede fronteggiarsi due serie di papi con sede a Roma ed Avignone.Durante l'estate, a Firenze, un tumulto guidato dai Ciompi (i lavoranti sottoposti dell'industria laniera) riesce a impadronirsi con le armi del governo di Firenze e lo conserva per circa un mese.
1381
Ispirati dalle idee di John Wyclif, una moltitudine di contadini esasperati, guidati da predicatori come John Ball, Jack Straw e Wat Tyler, si rivoltano. Il re Enrico II finge di trattare (i contadini concentrati a Londra sono forse centomila) ma alla fine tutto si risolve con un bagno di sangue: Straw e Tyler sono uccisi negli scontri, Ball catturato un mese dopo e messo a morte.1395
L'imperatore Venceslao concede a Gian Galeazzo Visconti il titolo di "principe e duca".1409
La Sicilia è annessa al regno d'Aragona.1414
Con l'elezione conciliare di Martino V, a Costanza, si conclude il Grande Scisma. Le conclusione conciliariste comunque vengono ben presto vanificate dalle pretese monarchiche del papato.Durante il concilio il ceco Giovanni Hus, che si era recato a Costanza ad esporre le proprie ragioni, viene invece arrestato, condannato e arso sul rogo. Lo stesso Concilio condannerà molte opere di John Wycliff e darà ordine di esumarne le ossa, bruciarle e gettarle in un fiume.
1415
Ad Agincourt gli inglesi di Enrico V ottengono una grande vittoria sull'esercito francese, grazie soprattutto all'uso dell'arco lungo. Gli effetti si faranno sentire per anni.1427
Ad opera del Carmagnola, una coalizione veneto-fiorentina riporta la vittoria a Maclodio contro Filippo Maria Visconti.1431
Giovanna d'Arco, la "pulzella d'Orléans", caduta in mano agli inglesi viene processata, condannata come strega e arsa sul rogo.1433
In Boemia, gli Hussiti utraquisti sono ormai divisi dai ben più radicali taboriti, che predicano uguaglianza sociale: si riavvicinano quindi al papato con i cosiddetti "Patti di Praga", ottenendo la legittimità della comunione sotto le due specie e soprattutto la libertà di predicazione per i sacerdoti hussiti. L'anno dopo i taboriti verranno sconfitti in battaglia e riconosceranno anch'essi l'autorità dell'imperatore.1435
Cosimo de' Medici ottiene la carica di Gonfaloniere di Firenze: è l'inizio di una vera e propria dinastia.1439
Un concilio, a Firenze, riesce a trovare un accordo per la riunione delle chiese greca e latina, ma la caduta di Costantinopoli, 14 anni più tardi, renderà impossibile il delicato processo di riunificazione.1442
Alfonso d'Aragona, già re di Sicilia e Sardegna, entra vittorioso a Napoli.1450
A Formigny i francesi riportano una grande vittoria sugli inglesi che a questo punto devono abbandonare la speranza di mantenere il controllo della Normandia.1453
L'impero bizantino è ormai ridotto praticamente alla sola città di Costantinopoli, che viene infine conquistata dai turchi selgiuchidi di Maometto II.Intanto la guerra dei Cent'Anni è finita: agli inglesi non resta che il porto di Calais. Due anni dopo scoppierà in Inghilterra la trentennale Guerra delle due Rose, che vedrà contrapporsi York e Lancaster e si concluderà solo nel 1485 con Enrico VII Tudor.
1454
Viene stipulata la Pace di Lodi tra Venezia e Milano. Di fatto quest'accordo sancisce l'equilibrio territoriale tra gli Stati regionali nell'Italia del Nord; non muteranno più sensibilmente fino al Settecento. L'anno dopo seguirà la costituzione di una venticinquennale Lega italica.1478
Giuliano e Lorenzo de' Medici, nipoti di Cosimo, sono oggetto di un agguato ordito dalla potente famiglia dei pazzi: Giuliano perisce ma Lorenzo sopravvive. Di fronte a una guerra contro Ferdinando d'Aragona, Papa Sisto IV e Siena, Lorenzo ne esce grazie alla sua abilità diplomatica e rafforza il controllo dei Medici su Firenze.